7 ottobre 2014

Il concorso propone di affrontare il tema delle migrazioni, partendo dalla lettura del libro di Rigoni Stern “ Storia di Tönle ” e delle pagine relative all’immigrazione che si trovano nei libri di Revelli “Il mondo dei vinti” e “ L’anello forte” ( Introduzione e testimonianze).

 Gli elaborati potranno essere frutto di :

  1. riflessioni e confronti sui testi proposti
  2. raccolta di testimonianze e interviste originali, famigliari e non, riguardanti le nostre passate emigrazioni, le attuali immigrazioni e le loro conseguenze sul nostro territorio.

 ( Un utile strumento di lavoro può essere il recente libro a cura di Antonella Tarpino Nuto Revelli. Il popolo che manca, Einaudi 2013 che riunisce, riordinandoli per temi, brani editi e inediti di testimonianze tratti dagli appena citati libri di Revelli)

 

REQUISITI E MODALITA’ DI  PARTECIPAZIONE

Il concorso, che si propone di promuovere la partecipazione di ogni indirizzo di scuola ( Ist. Professionali, Tecnici e Licei) è rivolto agli studenti delle scuole primarie, delle scuole secondarie di 1° e di 2° grado e a tutti i giovani dai 18 ai 25 anni.

- Per quanto riguarda le primarie e le secondarie di 1° grado la partecipazione si intende per classe.

Ogni classe potrà presentare un “prodotto” che raccoglierà i lavori svolti, singolarmente o a gruppi, dagli alunni oppure l’attività affrontata collettivamente, anche a livello interdisciplinare, dall’intera classe.

Le classi sono libere di presentare la propria produzione nella forma che ritengono più opportuna all’illustrazione del lavoro svolto.

- Per quanto riguarda le superiori, il concorso è organizzato su due sezioni:

  1. Opere scritte
  2. Opere grafiche, scultoree, pittoriche, fotografiche, video, fumetto, musica etc…

La partecipazione al concorso si intende singola o per piccoli gruppi ( max 5 componenti)

MODALITA’ DI CONSEGNA

I lavori appartenenti alla sezione “Opere scritte” devono essere spediti per posta elettronica, possibilmente in formato PDF, tutti gli altri possono essere spediti per posta sia ordinaria che elettronica o consegnati a mano a:

Fondazione "Nuto Revelli" onlus - Concorso "Ricordando Nuto"

corso Brunet,1

12100  -  CUNEO

email: laboratorio.fondazionerevelli@gmail.com

 

TERMINE DI PRESENTAZIONE ED ESAME DEI LAVORI

I lavori dovranno pervenire improrogabilmente ( pena l’esclusione) entro il 28 febbraio 2015  e saranno esaminati da una giuria di esperti, individuati dalla Fondazione, che decreterà i vincitori.

PREMI

Scuole elementari e medie:

Le classi vincitrici, una per ogni ordine di scuola, verranno premiate con una escursione premio (comprendente il viaggio, il pranzo presso il Rifugio, la visita della borgata e l’incontro con esperti) a Paraloup, una delle prime sedi partigiane in cui operò Nuto Revelli e, oggi, oggetto di un importante progetto di recupero architettonico, con finalità educative, turistiche ed economiche da parte della Fondazione.                                                                                                                                                                                                                       Scuole superiori

I tre lavori ritenuti migliori, per ognuna delle due sezioni, verranno premiati nel seguente modo:

1° premio – Tablet

2° Premio – Smartphone

3° Premio – Lettore di eBook

 

 Nel caso in cui la partecipazione sia di gruppo il premio sarà collettivo e in denaro (di valore equivalente al rispettivo premio)

L’entità e la quantità dei premi potranno subire variazioni in base alla disponibilità finanziarie e al numero delle opere pervenute.

Il materiale inviato resta di proprietà della Fondazione che si riserva il diritto del suo utilizzo a titolo gratuito e senza scopo di lucro.

La Fondazione si riserva altresì il diritto di comunicare ai mezzi di informazione il nome della scuola e delle classi vincitrici.

La premiazione si terrà entro il mese di maggio 2015.  Il luogo e la data verranno comunicate tempestivamente e con anticipo alle scuole e ai singoli partecipanti.

Le scuole  e i singoli che partecipano al Concorso sono tenuti a fornirsi di Liberatoria per l’eventuale pubblicazione delle fotografie dei minori da parte della Fondazione  a mezzo stampa o su Web.

In allegato il bando scaricabile dal sito

Per ulteriori informazioni, richiesta di materiali e supporto didattico rivolgersi a:

Segreteria della Fondazione 

Corso Carlo Brunet, 1 - 12100 Cuneo

telefono 0171 692789

email: laboratorio.fondazionerevelli@gmail.com

orari:

Lunedì, Mercoledì, Venerdì: 14,30 – 18,30

Martedì, Giovedì: 8,30 – 12,30

oppure

Nino Costantino  tel. 0172 693460  - 3388219367

Email :  costantinonino@gmail.com

  • Progetti
    Il popolo che manca
    A partire dal 2006 la Fondazione Nuto Revelli onlus ha sostenuto ill progetto “Aristeo” ideato dai giovani registi Andrea Fenoglio e Diego Mometti. continua»
    Paraloup
    Grazie al sostegno di Regione Piemonte, Compagnia di Sanpaolo, Fondazione CRC e Fondazione CRT, la Fondazione Nuto Revelli onlus ha recuperato la Borgata Paralup, sita a 1360 m in Valle Stura, nel comune di Rittana (CN) e ha concluso i lavori nella primavera 2013. continua»
    Paraoul sito dedicato Paraoul Facebook Community
    Laboratorio didattico
    Grazie al contributo della Fondazione CRC, la Fondazione Nuto Revelli onlus ha messo a punto un progetto triennale di start-up per un laboratorio didattico in collaborazione con le scuole del territorio cuneese. continua»
  • News e Appuntamenti
    28 gennaio 2015

    Cari amici,

    vi segnaliamo questo spettacolo in occasione della Giornata della memoria:

     

    I 7 grani saranno la sera del 28 Gennaio 2015 presso il Teatro Toselli di Cuneo 

    a presentare il loro progetto-spettacolo "neve diventeremo" la Memoria e la Resistenza

    invitati e organizzato dal  Circolo Culturale Ignazio Vian di Cuneo 

     

      Progetto-spettacolo "NEVE DIVENTEREMO" La Memoria e la Resistenza

     

    Il progetto-spettacolo"Neve diventeremo" e' composto dalla proiezione del documentario "Storia di Rado", il videoclip "neve diventeremo" probabilmente il primo girato in un lager nazista (Buchenwald)    

    http://www.youtube.com/watch?v=M7-8ZQN1S2c

     segue il concerto dei 7grani dove vengono eseguiti brani del gruppo e canzoni a tema di autori famosi (Guccini, Area,De Andre', L.Coen, Theodorachis , ecc)

    "Neve diventeremo" e' stato presentato in varie scuole italiane: 

     

    Milano,Saronno, SestoSan Giovanni,Bologna. Scandiano, Monterenzio,  Mussomeli, Ravenna Sentieri Partigiani , ReggioEmilia.Como ,Sondrio  ecc, in alcuni Teatri 

    (Sociale di Como, Ariosto di ReggioEmilia, ecc)

     

    E ' apparso un servizio su  Le Monde e in una scuola di Monterenzio (Bo) e' venuta una rappresentate dello Yad Vachem interessati all'evento. Tutto il progetto e' stato pubblicato sul Mosaico-sito della Comunita' Ebraica di Milano  

    http://www.mosaico-cem.it/media/neve-diventeremo-2

     

    Il videoclip "neve diventeremo" e' stato in nomination al David di Donatello (sezione cortometraggi)

    Anpi Milano, CGIl, Aned e INSMLI hanno prodotto in DVD il progetto

     

    Come riconoscimento del loro impegno nel trasmettere con il loro progetto la Memoria la Resistenza e i valori della Costituzione nelle scuole  i 7grani sono stati ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica per la Giornata della Memoria

     

    Nell' United States Holocaust Memorial Museum di Washington   il progetto e' in rete permanente 

    http://collections.ushmm.org/search/catalog/irn36886

     

    I 7grani sono spesso invitati a Festival Anpi (Como, Varese, Ravenna, Bologna, ecc)

     

     

    I 7grani sono tre fratelli comaschi con esperienze musicali in Italia e all'estero ( il genere e' cantautori-folkrock).

    Sono stati inviati al TENCOASCOLTA

     

    Il progetto-spettacolo "neve diventeremo" ha una durata di circa due ore

    Per maggiori informazioni  vi invitiamo a guardare il progetto "neve diventeremo " completo sul sito 

    http://www.7grani.it/nevediventeremo.htm

     

     

    Cordiali saluti

     

     

    Ufficiostampa

    gsettegrani

    3472582386

    settegranig@yahoo.it

     

    26 gennaio 2015

    Cari amici,

    vi segnaliamo la mostra fotografica di Renzo Carboni (già ospitato a Paraloup quest'estate) che esporrà gli scatti in occasione del giorno della memoria 2015.

    La mostra si compone di due parti, una esposta presso la Residenza Mater Amabilis Angeli di V.le Mistral 1, presentata il 26 gennaio, e l’altra presentata il 28 gennaio presso la Residenza Sant’Antonio di Corso Nizza 89.

    In allegato trovate le locandine.

    21 gennaio 2015

    Mercoledì 21 gennaio 2015 Ore 18
    Centro Incontri della Sinagoga
    Contrada Mondovì
    CUNEO

    Incontro su

    Shoah e Resistenza:
    Quale memoria dopo l'ultimo testimone?
    Alberto Bosi e Alberto Cavaglion dialogano con
    Davide Schiffer

    autore di "Memoria e oblio"
    Golem Edizioni, Torino novembre 2014

     

    21 gennaio 2015

    Mercoledì 21 gennaio 2015 ore 18:00
    Spazio ZAC Movicentro Ivrea

    Le Alpi, così come le conosciamo e le percepiamo, non sono sempre esistite. Sono
    state “costruite” attraverso un duplice processo: quello della trasformazione del territorio alpino, della materiale immissione e implementazione di progettualità e manufatti
    umani; e quello della conoscenza scientifica e artistica.
    Quest'opera affronta la modificazione dell'ambiente e del paesaggio montano nel periodo compreso tra la seconda metà del Settecento, momento della scoperta delle Alpi da parte delle società urbane europee, e il definitivo fissarsi, attorno ai primi anni del Novecento, di un'idea di montagna legata alla metamorfosi turistica operata dalla Belle Epoque.


    Antonio De Rossi, architetto, è professore ordinario di Progettazione architettonica e urbana e direttore del centro di ricerca «Istituto di Architettura Montana», presso il Politecnico di Torino.

    12 gennaio 2015

    Un lavoro in due parti. La prima di realtà cosiddetta aumentata,  anzi storpiata e rivoltata, che diventa surreale, maltrattata con utensili bruti e cattivi, su temi di oggi tanto diffusi da diventare arnesi frusti da rigattiere. Si parla male di turismo low cost, previsioni del tempo, feste e sagre (della cipolla ripiena, del sedano rosso...), chilometri zero, commercialisti e appalti truccati, tav e animalisti, rievocazioni storiche a tutti i costi. Si ride, ma non c’è niente da ridere. Alla fine si va in montagna con storie per niente aumentate, anzi normali, e dettagli di posti fuorimano, storie di persone senza gloria, un paesaggio che commuove nella sua modesta bellezza, anziani che raccontano e giovani che mettono insieme hitech e tradizione per inventarsi una vita decente, anzi soddisfacente. E iniziative ardite come quella della nuova vita delle baite di Paraloup, in valle Stura, prima base partigiana di Nuto Revelli e compagni.

    Scagliola e i paralipomeni (di Piero Bianucci)

    Tra le tante parole desuete sparse in queste pagine (per esempio, desueto è desueto) c’è “paralipomeni”. L’oscuro verbo (che qui non vuol dire verbo ma, dal latino, parola, e dunque trattasi di arcaismo), viene dal greco antico e, brutalmente tradotto, significa “cose omesse” o “tralasciate”. Donde l’uso, da Leopardi in poi, di intendere paralipomeni nel senso di cose aggiunte ad altra opera che le aveva omesse, non si sa bene se per superficialità, pigrizia, trascuratezza, ignoranza o semplicemente perché ritenute superflue. Nel suo sdrucciolare, paralipomeni ha un’affinità con ermeneutica, altro grecismo, che significa “arte, o tecnica, dell’interpretazione”. L’ermeneutica tout court oggi però indica la “filosofia dell’interpretazione”, discendente per li rami da Heidegger, Gadamer, Pareyson, giù giù fino a Vattimo. Bene, Renato Scagliola concepisce paralipomeni e applica l’ermeneutica all’immondizia, o spazzatura o più modernamente rifiuti (chissà chi, dopo aver fiutato, ha voglia di ri-fiutare). Osservato di sfuggita quale mirabile acrobazia eufemistica sia l’Amiat, sigla di Azienda Multiservizi Igiene Ambientale, dove i rifiuti manco compaiono, mentre nei cassonetti permangono e debordano, ciò che desidero far notare al paziente Lettore è come Scagliola sia maestro nel mescolare scrittura alta e scrittura bassa, colta e plebea, Accademia della Crusca e gergo dialettale, sintassi compresa. E come da tali accostamenti imprevedibili e spiazzanti germoglino umorismo, divertimento puro, ironia corrosiva, rabbia talvolta a pugni chiusi, ma sempre con il prevalere ultimo del sorriso sull’amarezza. Il libro si divide in due parti che corrispondono a due mondi. Il primo è il macrocosmo della stupidità, etereo e pervasivo. Il secondo è il microcosmo pietroso e segreto di remote valli piemontesi. Il macrocosmo della stupidità offre una casistica esilarante, piena di allusioni e strizzate d’occhio al lettore intelligente: l’avrebbe apprezzata Carlo Maria Cipolla, brillante storico dell’economia migrato in California all’Università di Berkeley, autore di un libello scritto per regalarlo agli amici a Natale e poi diventato best seller internazionale, “Allegro ma non troppo”, 1988, versione italiana dell’originale e più esplicito “The basic laws of human stupidity” (1976). Il microcosmo si compone di baite con i loro rari sopravvissuti, silenzi e praterie d’altura, cimiteri dimenticati dove trovarono sepoltura donne chiamate Del Mestre Redenta vedova Cussigh (un feuilleton in una riga di lapide), Rocci Concessina o Giuliana Eufrasilla. La malinconia traspare da parole virili che la rimuovono: “Le pietre dei muri squadrate appena, tremano quando soffia il foen di febbraio, ma senza paura, è solo un lieve tintinnare di quarziti, perché la casa è un eremita ormai, che ha visto di tutto e non si aspetta niente. Un sant’uomo, se si può dire così, che sembra tetro ma è solo vecchio con le nocche nodose, irsuto perché non ha più voglia di pettinarsi, taciturno perché ha già parlato da giovane, e non è servito granché. Se ne sta attaccato al suo ripido e non si muove neanche a morire, magari gli piace e ha nostalgia di quando il camino fumava e sul fuoco cuoceva la santa polenta di tutti i giorni.” Quasi una metamorfosi della baita in vecchio montanaro, e del vecchio montanaro in un autoritratto non firmato.

    Renato Scagliola, Torino 1941, giornalista alla «Gazzetta del Popolo», «StampaSera» e «Stampa», ha pubblicato Osteria d’Oriente nel 1994, con le fotografie del figlio Davide, e La grappa alla vipera nel 2012. Cammina un po’ in montagna.

    http://www.zedde.com/index.php?route=product/product&product_id=170

    29 novembre 2014

    Sabato 29 novembre 2014 - ore 15.00 - Sala San Giovanni (Cuneo)

    Dai testi di Nuto Revelli, dai documenti e dai materiali fono-antropologici del partigiano scrittore, prende forma una giornata di concerti per ricordare la grande figura dello studioso, ricercatore e custode di un patrimonio in via di estinzione.

    Nel decennale della scomparsa di Nuto Revelli, tre rassegne di musica contemporanea – In Scena!, Musiche in Mostra, EstOvest Festival – tra le più innovative nell’esplorazione del nuovo, unite nel cartellone “Nuovissima”, hanno sviluppato in tre eventi raccolti in un unico pomeriggio uno specifico aspetto del rapporto tra tradizioni popolari ed espressioni artistiche contemporanee.

    Per approfondire i rapporti impliciti tra musica popolare e musica colta, Il Duo Alterno ha scelto di eseguire uno dei lavori più rappresentativi degli anni ’60, raramente presente nelle programmazioni concertistiche e pietra miliare della vocalità nel Novecento: “La fabbrica illuminata” di Luigi Nono, nata nel ’64 per denunciare la situazione di sfruttamento dei lavoratori della Italsider, accanto a “Il mondo dei vinti”, foto-suoni della borgata partigiana di Paraloup, su materiali audio raccolti in quota (nella borgata partigiana di Paraloup) da Piacentini, contrappuntati con i materiali fono-antropologici raccolti da Nuto Revelli.

    Affronta il complesso concetto di identità culturale europea lo Xenia Ensemble con la nuova opera per quartetto d’archi ed elettronica, realizzata da Stefano Pierini per lo Xenia Ensemble, basata su documenti sonori della tradizione piemontese conservati presso la Fondazione Revelli.

    I brani scelti, infine, dal Fiarì Ensemble, si collocano in modi e stili diversi nell’ambito del rapporto popolare-colto ispirandosi a uno dei temi a cui Revelli si dedicò nella sua attività di studioso e scrittore: lo studio delle tradizioni contadine, che lo portò a catalogare decine di canti popolari nella convinzione del fondamentale valore storico e civile della trasmissione orale del sapere. 

     

    PROGRAMMA

     

    Ore 15 - Il Mondo dei Vinti: foto-suoni per Paraloup

    Duo Alterno: Tiziana Scandaletti, soprano - Riccardo Piacentini, pianoforte e foto-suoni

    Musiche di Luigi Nono, Antonello Lerda, Riccardo Piacentini

    Ore 16.30 - Il Mondo dei Vinti: canti sulla (nostra) pelle

    Xenia Ensemble: Adrian Pinzaru, violino - Eilis Cranitch, violino - Daniel Palmizio, viola - Claudio Pasceri, violoncello

    Musiche di Pavle Merkù, Henri Pousseur, Gyorgy Ligeti, John Zorn, Witold Lutoslawski, Stefano Pierini

    Ore 18 - Il Mondo dei Vinti: folk songs

    Margherita Settimo, mezzosoprano

    Fiarì Ensemble: Alessandra Masoero, flauto - Gianluca Calonghi, clarinetto - Paolo Volta, violino - Maria Ronchini, viola - Massimo Barrera, violoncello - Anna Barbero, pianoforte - Riccardo Balbinutti, percussioni - Marilena Solavagione, direttore

    Musiche di Franco Cavallone, Luciano Berio, Manuele De Falla

     

     

    “Il Mondo dei Vinti: omaggio a Nuto Revelli” è un progetto di Nuovissima, in collaborazione con la Fondazione Nuto Revelli Onlus, con il patrocinio del Comune di Cuneo.

    Nuovissima è organizzata dalle Associazioni Antidogma, Fiarì Ensemble, Rive-Gauche e Xenia Ensemble, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del bando Arti Sceniche 2014, e della Regione Piemonte. 

    16 novembre 2014

    Leggi l'articolo sul nuovo libro di ricerca su materiali conservati nell'Archivio della Fondazione dNuto Revelli: "Il testimone", a cura di Mario Cordero, Einaudi 2014.

    28 ottobre 2014

    PARLAPA' PARALOUP

    La montagna che rinasce

     

    Paraloup, una borgata sospesa tra i monti del cuneese, 

    ha vissuto sulla sua pelle prima la Resistenza, poi l'abbandono di queste terre di confine.
    Oggi però può tornare protagonista del nostro tempo, grazie a un rifugio e al suo programma di spettacoli in quota ed escursioni letterarie tra montagne dal valore storico e naturale senza pari. Parlapà Paraloup.

     

    Per far davvero rinascere Paraloup e le sue montagne, nell'estate del 2014 vorremmo inaugurare un programma di iniziative culturali all'aria aperta diurne (come passeggiate naturalistico-letterarie con guide e accompagnatori certificati) e serali (tra cui concerti, proiezioni cinematografiche e spettacoli teatrali). 

    Paraloup potrebbe diventare un punto di riferimento per il presente e un ponte sul futuro. 

    Qui si potrebbero, infatti, sperimentare nuove forme di turismo responsabile e modi di produzione alternativi, capaci di riattivare le economie locali nel rispetto dell'ambiente e della comunità.

     

    Per innescare tutto questo ti chiediamo l'aiuto e la partecipazione a "Parlapà Paraloup" 

    un luogo dove riannodare i fili tra passato e presente mediante una donazione al seguente link: 

    https://www.produzionidalbasso.com/pdb_3693.html?after_update=True

     

    Clicca il tasto SOSTIENI e aiutaci a fare rinascere PARALOUP!

     

    7 ottobre 2014

    Il concorso propone di affrontare il tema delle migrazioni, partendo dalla lettura del libro di Rigoni Stern “ Storia di Tönle ” e delle pagine relative all’immigrazione che si trovano nei libri di Revelli “Il mondo dei vinti” e “ L’anello forte” ( Introduzione e testimonianze).

     Gli elaborati potranno essere frutto di :

    1. riflessioni e confronti sui testi proposti
    2. raccolta di testimonianze e interviste originali, famigliari e non, riguardanti le nostre passate emigrazioni, le attuali immigrazioni e le loro conseguenze sul nostro territorio.

     ( Un utile strumento di lavoro può essere il recente libro a cura di Antonella Tarpino Nuto Revelli. Il popolo che manca, Einaudi 2013 che riunisce, riordinandoli per temi, brani editi e inediti di testimonianze tratti dagli appena citati libri di Revelli)

     

    REQUISITI E MODALITA’ DI  PARTECIPAZIONE

    Il concorso, che si propone di promuovere la partecipazione di ogni indirizzo di scuola ( Ist. Professionali, Tecnici e Licei) è rivolto agli studenti delle scuole primarie, delle scuole secondarie di 1° e di 2° grado e a tutti i giovani dai 18 ai 25 anni.

    - Per quanto riguarda le primarie e le secondarie di 1° grado la partecipazione si intende per classe.

    Ogni classe potrà presentare un “prodotto” che raccoglierà i lavori svolti, singolarmente o a gruppi, dagli alunni oppure l’attività affrontata collettivamente, anche a livello interdisciplinare, dall’intera classe.

    Le classi sono libere di presentare la propria produzione nella forma che ritengono più opportuna all’illustrazione del lavoro svolto.

    - Per quanto riguarda le superiori, il concorso è organizzato su due sezioni:

    1. Opere scritte
    2. Opere grafiche, scultoree, pittoriche, fotografiche, video, fumetto, musica etc…

    La partecipazione al concorso si intende singola o per piccoli gruppi ( max 5 componenti)

    MODALITA’ DI CONSEGNA

    I lavori appartenenti alla sezione “Opere scritte” devono essere spediti per posta elettronica, possibilmente in formato PDF, tutti gli altri possono essere spediti per posta sia ordinaria che elettronica o consegnati a mano a:

    Fondazione "Nuto Revelli" onlus - Concorso "Ricordando Nuto"

    corso Brunet,1

    12100  -  CUNEO

    email: laboratorio.fondazionerevelli@gmail.com

     

    TERMINE DI PRESENTAZIONE ED ESAME DEI LAVORI

    I lavori dovranno pervenire improrogabilmente ( pena l’esclusione) entro il 28 febbraio 2015  e saranno esaminati da una giuria di esperti, individuati dalla Fondazione, che decreterà i vincitori.

    PREMI

    Scuole elementari e medie:

    Le classi vincitrici, una per ogni ordine di scuola, verranno premiate con una escursione premio (comprendente il viaggio, il pranzo presso il Rifugio, la visita della borgata e l’incontro con esperti) a Paraloup, una delle prime sedi partigiane in cui operò Nuto Revelli e, oggi, oggetto di un importante progetto di recupero architettonico, con finalità educative, turistiche ed economiche da parte della Fondazione.                                                                                                                                                                                                                       Scuole superiori

    I tre lavori ritenuti migliori, per ognuna delle due sezioni, verranno premiati nel seguente modo:

    1° premio – Tablet

    2° Premio – Smartphone

    3° Premio – Lettore di eBook

     

     Nel caso in cui la partecipazione sia di gruppo il premio sarà collettivo e in denaro (di valore equivalente al rispettivo premio)

    L’entità e la quantità dei premi potranno subire variazioni in base alla disponibilità finanziarie e al numero delle opere pervenute.

    Il materiale inviato resta di proprietà della Fondazione che si riserva il diritto del suo utilizzo a titolo gratuito e senza scopo di lucro.

    La Fondazione si riserva altresì il diritto di comunicare ai mezzi di informazione il nome della scuola e delle classi vincitrici.

    La premiazione si terrà entro il mese di maggio 2015.  Il luogo e la data verranno comunicate tempestivamente e con anticipo alle scuole e ai singoli partecipanti.

    Le scuole  e i singoli che partecipano al Concorso sono tenuti a fornirsi di Liberatoria per l’eventuale pubblicazione delle fotografie dei minori da parte della Fondazione  a mezzo stampa o su Web.

    In allegato il bando scaricabile dal sito

    Per ulteriori informazioni, richiesta di materiali e supporto didattico rivolgersi a:

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    Corso Carlo Brunet, 1 - 12100 Cuneo

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    Lunedì, Mercoledì, Venerdì: 14,30 – 18,30

    Martedì, Giovedì: 8,30 – 12,30

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