26 marzo 2015

In allegato, gli elenchi dei finalisti delle scuole secondarie di secondo grado (opere scritte e grafiche).

 

  • Progetti
    Il popolo che manca
    A partire dal 2006 la Fondazione Nuto Revelli onlus ha sostenuto ill progetto “Aristeo” ideato dai giovani registi Andrea Fenoglio e Diego Mometti. continua»
    Paraloup
    Grazie al sostegno di Regione Piemonte, Compagnia di Sanpaolo, Fondazione CRC e Fondazione CRT, la Fondazione Nuto Revelli onlus ha recuperato la Borgata Paralup, sita a 1360 m in Valle Stura, nel comune di Rittana (CN) e ha concluso i lavori nella primavera 2013. continua»
    Paraoul sito dedicato Paraoul Facebook Community
    Laboratorio didattico
    Grazie al contributo della Fondazione CRC, la Fondazione Nuto Revelli onlus ha messo a punto un progetto triennale di start-up per un laboratorio didattico in collaborazione con le scuole del territorio cuneese. continua»
  • News e Appuntamenti
    10 aprile 2015

    Ecco in allegato l'elenco dei vincitori del concorso Scrivere altrove 2014. La premiazione della sezione Nuova cittadinanza avverrà il 10 aprile alle ore 17,30 presso la Fondazione Nuto Revelli (c.so Brunet 1, Cuneo). 

    28 marzo 2015

    Tra gli impegni, numerosissimi, che Nuto Revelli non ha mai rifiutato, compaiono gli incontri con scuole e con i giovani: ci teneva tantissimo. Sapeva che era importare la sua esperienza e la sua testimonianza e voleva che i giovani non ripetessero l’errore della sua generazione e crescessero senza sapere, senza conoscere, nell’ignoranza.

    Proprio ricordando questo suo impegno, si è pensato di organizzare, nella sede della Fondazione “Nuto Revelli”, una serie di appuntamenti in cui i giovani  presenteranno i loro lavori realizzati durante l’anno o nelle varie sedi scolastiche o anche in proprio.

    Per tutti noi sarà una importante occasione di confronto e di riflessione.

     

     27 febbraio 2015 - ore 15 -   “L’albero della Memoria”

    - gli studenti della classe VA figurativo del Liceo Artistico “Pinot Gallizio” di Alba e la loro insegnante prof.ssa Pepino presenteranno il percorso progettuale ed esecutivo del monumento realizzato in ricordo dei 23 giorni della Città di Alba.

     

                    28 marzo 2015 - ore 15 -   Il meglio di “Ricordando Nuto”

    -i vincitori della “sezione scritti” del concorso “ Ricordando Nuto”  leggeranno i brani premiati nelle  5 edizioni del Concorso e pubblicati sui “Quaderni del Laboratorio didattico”.

     

    23 aprile 2015 - ore 15 - Concerto per il 25 Aprile

    - a cura degli allievi dell’Istituto Musicale Ego Bianchi di Cuneo, guidati dal prof. Maurizio Davico

     

    8 maggio (ora e  sede da stabilire) - Storie di emigrazione. 

    -Testimonianze originali di emigrazione e immigrazione  raccolte dagli  alunni delle classi 2S e 2T del Liceo “De Amicis”, guidati dalle loro  insegnati Nella Fazzino e Chiara Delsignore.

     

     

    26 marzo 2015

    In allegato, gli elenchi dei finalisti delle scuole secondarie di secondo grado (opere scritte e grafiche).

     

    28 gennaio 2015

    Cari amici,

    vi segnaliamo questo spettacolo in occasione della Giornata della memoria:

     

    I 7 grani saranno la sera del 28 Gennaio 2015 presso il Teatro Toselli di Cuneo 

    a presentare il loro progetto-spettacolo "neve diventeremo" la Memoria e la Resistenza

    invitati e organizzato dal  Circolo Culturale Ignazio Vian di Cuneo 

     

      Progetto-spettacolo "NEVE DIVENTEREMO" La Memoria e la Resistenza

     

    Il progetto-spettacolo"Neve diventeremo" e' composto dalla proiezione del documentario "Storia di Rado", il videoclip "neve diventeremo" probabilmente il primo girato in un lager nazista (Buchenwald)    

    http://www.youtube.com/watch?v=M7-8ZQN1S2c

     segue il concerto dei 7grani dove vengono eseguiti brani del gruppo e canzoni a tema di autori famosi (Guccini, Area,De Andre', L.Coen, Theodorachis , ecc)

    "Neve diventeremo" e' stato presentato in varie scuole italiane: 

     

    Milano,Saronno, SestoSan Giovanni,Bologna. Scandiano, Monterenzio,  Mussomeli, Ravenna Sentieri Partigiani , ReggioEmilia.Como ,Sondrio  ecc, in alcuni Teatri 

    (Sociale di Como, Ariosto di ReggioEmilia, ecc)

     

    E ' apparso un servizio su  Le Monde e in una scuola di Monterenzio (Bo) e' venuta una rappresentate dello Yad Vachem interessati all'evento. Tutto il progetto e' stato pubblicato sul Mosaico-sito della Comunita' Ebraica di Milano  

    http://www.mosaico-cem.it/media/neve-diventeremo-2

     

    Il videoclip "neve diventeremo" e' stato in nomination al David di Donatello (sezione cortometraggi)

    Anpi Milano, CGIl, Aned e INSMLI hanno prodotto in DVD il progetto

     

    Come riconoscimento del loro impegno nel trasmettere con il loro progetto la Memoria la Resistenza e i valori della Costituzione nelle scuole  i 7grani sono stati ricevuti al Quirinale dal Presidente della Repubblica per la Giornata della Memoria

     

    Nell' United States Holocaust Memorial Museum di Washington   il progetto e' in rete permanente 

    http://collections.ushmm.org/search/catalog/irn36886

     

    I 7grani sono spesso invitati a Festival Anpi (Como, Varese, Ravenna, Bologna, ecc)

     

     

    I 7grani sono tre fratelli comaschi con esperienze musicali in Italia e all'estero ( il genere e' cantautori-folkrock).

    Sono stati inviati al TENCOASCOLTA

     

    Il progetto-spettacolo "neve diventeremo" ha una durata di circa due ore

    Per maggiori informazioni  vi invitiamo a guardare il progetto "neve diventeremo " completo sul sito 

    http://www.7grani.it/nevediventeremo.htm

     

     

    Cordiali saluti

     

     

    Ufficiostampa

    gsettegrani

    3472582386

    settegranig@yahoo.it

     

    26 gennaio 2015

    Cari amici,

    vi segnaliamo la mostra fotografica di Renzo Carboni (già ospitato a Paraloup quest'estate) che esporrà gli scatti in occasione del giorno della memoria 2015.

    La mostra si compone di due parti, una esposta presso la Residenza Mater Amabilis Angeli di V.le Mistral 1, presentata il 26 gennaio, e l’altra presentata il 28 gennaio presso la Residenza Sant’Antonio di Corso Nizza 89.

    In allegato trovate le locandine.

    21 gennaio 2015

    Mercoledì 21 gennaio 2015 Ore 18
    Centro Incontri della Sinagoga
    Contrada Mondovì
    CUNEO

    Incontro su

    Shoah e Resistenza:
    Quale memoria dopo l'ultimo testimone?
    Alberto Bosi e Alberto Cavaglion dialogano con
    Davide Schiffer

    autore di "Memoria e oblio"
    Golem Edizioni, Torino novembre 2014

     

    21 gennaio 2015

    Mercoledì 21 gennaio 2015 ore 18:00
    Spazio ZAC Movicentro Ivrea

    Le Alpi, così come le conosciamo e le percepiamo, non sono sempre esistite. Sono
    state “costruite” attraverso un duplice processo: quello della trasformazione del territorio alpino, della materiale immissione e implementazione di progettualità e manufatti
    umani; e quello della conoscenza scientifica e artistica.
    Quest'opera affronta la modificazione dell'ambiente e del paesaggio montano nel periodo compreso tra la seconda metà del Settecento, momento della scoperta delle Alpi da parte delle società urbane europee, e il definitivo fissarsi, attorno ai primi anni del Novecento, di un'idea di montagna legata alla metamorfosi turistica operata dalla Belle Epoque.


    Antonio De Rossi, architetto, è professore ordinario di Progettazione architettonica e urbana e direttore del centro di ricerca «Istituto di Architettura Montana», presso il Politecnico di Torino.

    12 gennaio 2015

    Un lavoro in due parti. La prima di realtà cosiddetta aumentata,  anzi storpiata e rivoltata, che diventa surreale, maltrattata con utensili bruti e cattivi, su temi di oggi tanto diffusi da diventare arnesi frusti da rigattiere. Si parla male di turismo low cost, previsioni del tempo, feste e sagre (della cipolla ripiena, del sedano rosso...), chilometri zero, commercialisti e appalti truccati, tav e animalisti, rievocazioni storiche a tutti i costi. Si ride, ma non c’è niente da ridere. Alla fine si va in montagna con storie per niente aumentate, anzi normali, e dettagli di posti fuorimano, storie di persone senza gloria, un paesaggio che commuove nella sua modesta bellezza, anziani che raccontano e giovani che mettono insieme hitech e tradizione per inventarsi una vita decente, anzi soddisfacente. E iniziative ardite come quella della nuova vita delle baite di Paraloup, in valle Stura, prima base partigiana di Nuto Revelli e compagni.

    Scagliola e i paralipomeni (di Piero Bianucci)

    Tra le tante parole desuete sparse in queste pagine (per esempio, desueto è desueto) c’è “paralipomeni”. L’oscuro verbo (che qui non vuol dire verbo ma, dal latino, parola, e dunque trattasi di arcaismo), viene dal greco antico e, brutalmente tradotto, significa “cose omesse” o “tralasciate”. Donde l’uso, da Leopardi in poi, di intendere paralipomeni nel senso di cose aggiunte ad altra opera che le aveva omesse, non si sa bene se per superficialità, pigrizia, trascuratezza, ignoranza o semplicemente perché ritenute superflue. Nel suo sdrucciolare, paralipomeni ha un’affinità con ermeneutica, altro grecismo, che significa “arte, o tecnica, dell’interpretazione”. L’ermeneutica tout court oggi però indica la “filosofia dell’interpretazione”, discendente per li rami da Heidegger, Gadamer, Pareyson, giù giù fino a Vattimo. Bene, Renato Scagliola concepisce paralipomeni e applica l’ermeneutica all’immondizia, o spazzatura o più modernamente rifiuti (chissà chi, dopo aver fiutato, ha voglia di ri-fiutare). Osservato di sfuggita quale mirabile acrobazia eufemistica sia l’Amiat, sigla di Azienda Multiservizi Igiene Ambientale, dove i rifiuti manco compaiono, mentre nei cassonetti permangono e debordano, ciò che desidero far notare al paziente Lettore è come Scagliola sia maestro nel mescolare scrittura alta e scrittura bassa, colta e plebea, Accademia della Crusca e gergo dialettale, sintassi compresa. E come da tali accostamenti imprevedibili e spiazzanti germoglino umorismo, divertimento puro, ironia corrosiva, rabbia talvolta a pugni chiusi, ma sempre con il prevalere ultimo del sorriso sull’amarezza. Il libro si divide in due parti che corrispondono a due mondi. Il primo è il macrocosmo della stupidità, etereo e pervasivo. Il secondo è il microcosmo pietroso e segreto di remote valli piemontesi. Il macrocosmo della stupidità offre una casistica esilarante, piena di allusioni e strizzate d’occhio al lettore intelligente: l’avrebbe apprezzata Carlo Maria Cipolla, brillante storico dell’economia migrato in California all’Università di Berkeley, autore di un libello scritto per regalarlo agli amici a Natale e poi diventato best seller internazionale, “Allegro ma non troppo”, 1988, versione italiana dell’originale e più esplicito “The basic laws of human stupidity” (1976). Il microcosmo si compone di baite con i loro rari sopravvissuti, silenzi e praterie d’altura, cimiteri dimenticati dove trovarono sepoltura donne chiamate Del Mestre Redenta vedova Cussigh (un feuilleton in una riga di lapide), Rocci Concessina o Giuliana Eufrasilla. La malinconia traspare da parole virili che la rimuovono: “Le pietre dei muri squadrate appena, tremano quando soffia il foen di febbraio, ma senza paura, è solo un lieve tintinnare di quarziti, perché la casa è un eremita ormai, che ha visto di tutto e non si aspetta niente. Un sant’uomo, se si può dire così, che sembra tetro ma è solo vecchio con le nocche nodose, irsuto perché non ha più voglia di pettinarsi, taciturno perché ha già parlato da giovane, e non è servito granché. Se ne sta attaccato al suo ripido e non si muove neanche a morire, magari gli piace e ha nostalgia di quando il camino fumava e sul fuoco cuoceva la santa polenta di tutti i giorni.” Quasi una metamorfosi della baita in vecchio montanaro, e del vecchio montanaro in un autoritratto non firmato.

    Renato Scagliola, Torino 1941, giornalista alla «Gazzetta del Popolo», «StampaSera» e «Stampa», ha pubblicato Osteria d’Oriente nel 1994, con le fotografie del figlio Davide, e La grappa alla vipera nel 2012. Cammina un po’ in montagna.

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    29 novembre 2014

    Sabato 29 novembre 2014 - ore 15.00 - Sala San Giovanni (Cuneo)

    Dai testi di Nuto Revelli, dai documenti e dai materiali fono-antropologici del partigiano scrittore, prende forma una giornata di concerti per ricordare la grande figura dello studioso, ricercatore e custode di un patrimonio in via di estinzione.

    Nel decennale della scomparsa di Nuto Revelli, tre rassegne di musica contemporanea – In Scena!, Musiche in Mostra, EstOvest Festival – tra le più innovative nell’esplorazione del nuovo, unite nel cartellone “Nuovissima”, hanno sviluppato in tre eventi raccolti in un unico pomeriggio uno specifico aspetto del rapporto tra tradizioni popolari ed espressioni artistiche contemporanee.

    Per approfondire i rapporti impliciti tra musica popolare e musica colta, Il Duo Alterno ha scelto di eseguire uno dei lavori più rappresentativi degli anni ’60, raramente presente nelle programmazioni concertistiche e pietra miliare della vocalità nel Novecento: “La fabbrica illuminata” di Luigi Nono, nata nel ’64 per denunciare la situazione di sfruttamento dei lavoratori della Italsider, accanto a “Il mondo dei vinti”, foto-suoni della borgata partigiana di Paraloup, su materiali audio raccolti in quota (nella borgata partigiana di Paraloup) da Piacentini, contrappuntati con i materiali fono-antropologici raccolti da Nuto Revelli.

    Affronta il complesso concetto di identità culturale europea lo Xenia Ensemble con la nuova opera per quartetto d’archi ed elettronica, realizzata da Stefano Pierini per lo Xenia Ensemble, basata su documenti sonori della tradizione piemontese conservati presso la Fondazione Revelli.

    I brani scelti, infine, dal Fiarì Ensemble, si collocano in modi e stili diversi nell’ambito del rapporto popolare-colto ispirandosi a uno dei temi a cui Revelli si dedicò nella sua attività di studioso e scrittore: lo studio delle tradizioni contadine, che lo portò a catalogare decine di canti popolari nella convinzione del fondamentale valore storico e civile della trasmissione orale del sapere. 

     

    PROGRAMMA

     

    Ore 15 - Il Mondo dei Vinti: foto-suoni per Paraloup

    Duo Alterno: Tiziana Scandaletti, soprano - Riccardo Piacentini, pianoforte e foto-suoni

    Musiche di Luigi Nono, Antonello Lerda, Riccardo Piacentini

    Ore 16.30 - Il Mondo dei Vinti: canti sulla (nostra) pelle

    Xenia Ensemble: Adrian Pinzaru, violino - Eilis Cranitch, violino - Daniel Palmizio, viola - Claudio Pasceri, violoncello

    Musiche di Pavle Merkù, Henri Pousseur, Gyorgy Ligeti, John Zorn, Witold Lutoslawski, Stefano Pierini

    Ore 18 - Il Mondo dei Vinti: folk songs

    Margherita Settimo, mezzosoprano

    Fiarì Ensemble: Alessandra Masoero, flauto - Gianluca Calonghi, clarinetto - Paolo Volta, violino - Maria Ronchini, viola - Massimo Barrera, violoncello - Anna Barbero, pianoforte - Riccardo Balbinutti, percussioni - Marilena Solavagione, direttore

    Musiche di Franco Cavallone, Luciano Berio, Manuele De Falla

     

     

    “Il Mondo dei Vinti: omaggio a Nuto Revelli” è un progetto di Nuovissima, in collaborazione con la Fondazione Nuto Revelli Onlus, con il patrocinio del Comune di Cuneo.

    Nuovissima è organizzata dalle Associazioni Antidogma, Fiarì Ensemble, Rive-Gauche e Xenia Ensemble, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del bando Arti Sceniche 2014, e della Regione Piemonte. 



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