Fondazione Nuto Revelli
Archivio Nuto Revelli
  • Lavoro di riordino e sue fasi
    La Fondazione Nuto Revelli onlus custodisce l’ampio archivio di Nuto Revelli, dedicato in parte alla storia della Resistenza e del secondo Novecento, in parte allo studio del mondo contadino.

    Si tratta di un archivio assai eterogeneo, poiché formato sia da documenti cartacei sia da documenti su supporti diversi, fotografie in bianco e nero e a colori, negativi su pellicola e lastra, cassette audio e video, raccolti e prodotti da Nuto Revelli, e proprio per questo costituisce una fonte preziosa per lo studio della storia contemporanea e della cultura contadina.

    Grazie al contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, a metà ottobre 2007 sono stati avviati i lavori di riodrino con un primo intervento di mappatura dei vari fondi, a cura delle archiviste Enrica Caruso ed Antonella Artom.

    La fase di mappatura, conclusa a fine 2008, ha rilevato una documentazione datata a partire dagli anni ‘30 del secolo XX fino all’anno 2004 (con documenti della famiglia originaria di Nuto Revelli dal secolo XIX) e costituita prevalentemente da materiale cartaceo con talora allegati materiali di supporto diverso (fotografie, lastre) per un totale di circa 55 metri lineari. In seguito alla mappatura e a un primo condizionamento provvisorio, necessario per porre in sicurezza il materiale cartaceo e non, l’archivio si presenta ora collocato su scaffalature metalliche aperte nella stanza archivio. Il lavoro ha evidenziato alcuni raggruppamenti documentari principali (documenti di famiglia; formazione scolastica e militare; periodo del fronte russo 1942-1943; periodo partigiano 1943-1944; attività lavorativa di geometra e ditta individuale; attività di scrittore; attività di divulgatore; raccolte di documentazione di scritti su Nuto Revelli e di interesse per Nuto Revelli; premi e onorificenze; corrispondenza).

    Il lavoro di schedatura, riordino e inventariazione, avviato a gennaio 2009, durerà tre anni e sei mesi e sarà effettuato a partire dai nuclei documentari evidenziati dalla mappatura. Si svolgerà secondo le seguenti fasi:
    • schedatura, a livello d'unità archivistica così come individuata dalla mappatura, del materiale documentario con l’applicativo Guarini Archivi SQL;
    • analisi della schedatura e definizione del criterio archivistico più idoneo a organizzare le carte secondo una struttura atta a restituire le attività del suo produttore perpetuate negli anni attraverso i nessi archivistici individuati tra i documenti;
    • elaborazione della schedatura su supporto informatico;
    • riordino della documentazione secondo i criteri adottati;
    • apposizione di un numero identificativo di corda definitivo;
    • redazione di un inventario informatizzato e consegna di una copia cartacea non rilegata;
    • condizionamento definitivo ed etichettatura dei fascicoli e dei faldoni, collocazione su apposita scaffalatura.


    Con il contributo di



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