Fondazione Nuto Revelli
L'intento
La Fondazione non ha scopi di lucro, è apartitica, ed è ispirata ai valori della democrazia e dell'antifascismo; essa persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, in particolare nell'ambito della tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio storico e della ricerca storico-scientifica di particolare interesse sociale.
  • Lo statuto della "Fondazione Nuto Revelli - onlus" 
    Origine e scopo
    Art.1 - E' costituita ai sensi degli articoli 14 e seguenti del codice civile nonchè delle disposizioni tributarie dettate per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale la "FONDAZIONE NUTO REVELLI - ONLUS". La Fondazione non ha scopi di lucro, è apartitica, ed è ispirata ai valori della democrazia e dell'antifascismo; essa persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, in particolare nell'ambito della tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio storico e della ricerca storico-scientifica di particolare interesse sociale.

    Art.2 - Nell'ambito sopra delineato gli scopi che si prefigge la Fondazione si distinguono in prioritari e sussidiari, tutti comunque connessi alla finalità di solidarietà sociale. Sono scopi prioritari: - la promozione della cultura che ispirò la Resistenza e la scelta antifascista, in particolare del movimento di "Giustizia e Libertà", con ogni iniziativa che ne favorisca la conoscenza, soprattutto tra i giovani, e la diffusione; - la valorizzazione del contributo apportato da Nuto Revelli alla conoscenza e allo studio del mondo contadino del cuneese, e il sostegno a ogni iniziativa culturale volta a ricostruire e diffondere i fondamenti di una "civiltà" a rischio di oblio. - la conservazione, l'ordinamento e la messa a disposizione del pubblico - nelle forme e nei limiti stabiliti dagli organi statutari - del materiale archivistico che appartenne a Nuto Revelli e che testimonia sia del suo impegno politico e civile, sia del suo lavoro di ricerca etnografica nel mondo contadino. - l'utilizzazione, a questo fine, dell'alloggio di CUNEO Corso Carlo Brunet 1, già abitazione di Nuto Revelli, quale sede di conservazione e consultazione dei materiali, nonché quale luogo di studio e d'incontro per quanti intendano proseguire l'opera di Nuto Revelli, sia nel campo della ricerca storica che in quello della ricerca etnografica, e rinnovarne l'impegno a favore della giustizia, della libertà, della democrazia e della pace; - l'organizzazione (o la cooperazione all'organizzazione) di convegni, seminari, incontri, mostre, borse di studio, premi, ecc.; l'eventuale produzione di pubblicazioni e materiali audiovisivi; nonché la collaborazione a ogni iniziativa atta a diffondere contenuti culturali di elevato profilo negli ambiti e sugli argomenti in cui si esplica l'impegno della Fondazione. - la ricerca e la definizione di rapporti con istituzioni culturali (Università, Centri studi, Associazioni disciplinari) o con singoli studiosi al fine di garantire il massimo rigore scientifico alle attività culturali della Fondazione e al lavoro di ordinamento e classificazione degli archivi. - la tutela morale e culturale del nome e dell'immagine di Nuto Revelli, in coerenza con gli ideali da lui professati. Sono scopi sussidiari: - lo sviluppo della cultura e dello studio in ogni sua forma. - il sostegno a ogni iniziativa volta a favorire la crescita civile, la diffusione di una coscienza democratica, l'opposizione alla guerra come prodotto estremo dell'incultura. - il perseguimento di opere di carattere sociale. La Fondazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate.
    Sede della fondazione
    Art.3 - La Fondazione avrà sede in Cuneo, in Corso Brunet n.1, e svilupperà la propria attività prevalentemente nell'ambito della Regione Piemonte. I locali, i mobili, gli arredi della sede verranno posti a disposizione della Fondazione dagli eredi Revelli, in forma gratuita, a titolo di comodato a tempo indeterminato; quanto in essi contenuto (salvo la riserva di cui sopra per mobili ed arredi) e quindi in particolare le carte, il materiale audio e video nonché le attrezzature utilizzate per raccoglierlo, l'epistolario, dovrà essere considerato patrimonio inalienabile della Fondazione da inventariarsi a cura del Consiglio di Amministrazione.
    Patrimonio della fondazione
    Art.4 - Il patrimonio della Fondazione è costituito sia dai beni mobili e le universalità che la stessa ha ricevuto quale fondo di dotazione dai fondatori al momento della costituzione, che da donazioni, oblazioni, eredità, contributi, devoluzioni, somme, ecc., che verranno disposti a suo favore. Elenco del beni inizialmente costituenti il patrimonio della Fondazione: - Un fondo di dotazione di 80.000 (ottantamila) Euro versato dai familiari di Nuto Revelli; - archivio cartaceo e audiovisivo, in tutte le sue componenti attualmente conservate nell'appartamento di cui sopra o provvisoriamente affidate in custodia ad altre istituzioni da inventariarsi a cura del Consiglio di Amministrazione della Fondazione; - diritti d'autore sulle opere di Nuto Revelli, derivanti dai contratti editoriali attualmente in corso. Costituiranno inoltre patrimonio della Fondazione i titoli ed i valori in cui venissero eventualmente investiti i fondi liquidi, i proventi della gestione dei beni di sua proprietà e quanto altro la Fondazione avrà acquisito in proprietà nel corso della sua esistenza. Gli eventuali utili e avanzi di gestione saranno comunque obbligatoriamente impiegati per il perseguimento delle attività istituzionali previste nell'oggetto della Fondazione, con divieto di distribuzione anche indiretto degli stessi ai Fondatori sotto qualsiasi forma.
    Soci fondatori
    Art.5 - Sono soci fondatori i seguenti membri della famiglia Revelli: Marco Revelli, Antonella Tarpino Revelli, Michele Revelli rappresentato fino al compimento del diciottesimo anno di età per le incombenze di cui al presente statuto, dal padre Marco Revelli; Michele Revelli entro un anno dal raggiungimento della maggiore età dovrà confermare per iscritto la propria volontà di partecipare quale socio fondatore alla Fondazione Nuto Revelli - Onlus. Lo sono altresì tutti coloro che verranno riconosciuti tali dai soci fondatori in carica con decisione da comunicarsi per presa d'atto al Consiglio di Amministrazione.

    Art.6 - Ai soci fondatori competono, oltre alle altre prerogative previste dal presente statuto, l'eventuale revoca, e sostituzione, in corso di triennio, di tutti o in parte gli amministratori e revisori dei conti che non siano di nomina spettante a terzi, la variazione del numero dei membri del Consiglio di Amministrazione nonché l'approvazione di eventuali operazioni straordinarie proposte loro dal Consiglio stesso. Nel caso che, per successivi eventi, tutti i soci fondatori venissero meno, spetterà al Consiglio di Amministrazione eleggere nuovi soci con qualifica di fondatori, in numero non superiore a cinque. Essi avranno gli stessi poteri dei fondatori originari. Nella loro scelta il Consiglio di Amministrazione dovrà rigorosamente ispirarsi ai valori democratici, civili e antifascisti che governano il presente statuto.
    Presidente
    Art.7 - Per la durata della vita, o fino a sua eventuale rinuncia, sarà presidente della fondazione il prof. Marco Revelli. La nomina del Presidente spetterà successivamente ai soci fondatori, che ne fisseranno le modalità di durata. Qualora tale nomina fosse di spettanza di nuovi soci fondatori eletti, in seguito al venir meno di quelli originari o da essi cooptati, ai sensi del precedente Art.6, essi dovranno rigorosamente ispirarsi nella loro scelta a criteri di alta qualificazione culturale e politica, nonché ai valori democratici, civili e antifascisti che governano il presente statuto.

    Art.8 - Al Presidente spetta la rappresentanza legale della fondazione avanti ai terzi ed in giudizio. Egli presiede il Consiglio di Amministrazione, di cui fa parte di diritto. Sarà sua cura e potere dare attuazione ai piani annuali della Fondazione predisposti dal Consiglio di Amministrazione e approvati dai soci fondatori e compiere ogni atto, anche di ordine amministrativo, utile ed opportuno al fine del raggiungimento dei suoi obiettivi.
    Amministrazione della fondazione
    Art.9 - L'Amministrazione della Fondazione è affidata a un Consiglio di Amministrazione di un numero variabile da 10 (dieci) a 15 (quindici) membri, composto, inizialmente oltre che dal Presidente, da 7 (sette) membri nominati anche nel proprio seno, dai soci fondatori, uno dal sindaco pro-tempore della Città di Cuneo, uno dall'Istituto storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Cuneo scelto di concerto con l'Amministrazione Provinciale di Cuneo, uno dalla Regione Piemonte. L' ulteriore eventuale designazione di Consiglieri di Amministrazione competerà ai soci fondatori. La designazione degli ultimi tre membri deve avere, per essere efficace, la previa approvazione scritta dei soci fondatori maggiori di età. Salvo revoca e sostituzione da parte dei soci fondatori o degli enti terzi gli amministratori durano in carica un triennio e sono rinnovabili. Nel caso di rinuncia o di morte di uno di essi si procederà alla sua sostituzione, con durata per il periodo residuale del triennio, secondo gli stessi criteri previsti per la nomina.

    Art.10 - Il Consiglio di Amministrazione può nominare nel suo seno, con il placet preventivo del presidente, un vicepresidente, che opererà in caso di assenza e/o impedimento del Presidente e durerà in carica tre anni. Può altresì deliberare la nomina di un segretario, nonché di un direttore o l'assunzione di personale fissandone mansioni e compensi. Tali delibere debbono essere preventivamente approvate dai soci fondatori.

    Art.11 - Il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti e delibera a maggioranza assoluta dei presenti, fatta eccezione per le delibere di amministrazione straordinaria per le quali occorre, oltre all'approvazione dei soci fondatori, la maggioranza assoluta dei membri. Esso è presieduto dal Presidente ed in sua assenza dal vice-presidente (se nominato), o in caso di assenza di entrambi, dal Consigliere più anziano in età. Si riunisce almeno due volte all'anno ovvero ogni qualvolta sia ritenuto opportuno dal Presidente. Il Consiglio d'Amministrazione è convocato con lettera raccomandata o fax o mezzo equipollente.

    Art.12 - Il numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione potrà essere elevato dai soci fondatori, decorso il primo triennio, a quindici. I componenti del Consiglio di Amministrazione non percepiscono alcun compenso per l'attività svolta salvo il rimborso di eventuali spese sostenute per ragioni di ufficio.
    Poteri e funzioni del consiglio di amministrazione
    Art.13 - Al Consiglio spettano tutti i poteri di ordinaria e, salvo approvazione dei soci fondatori, straordinaria amministrazione della Fondazione. Entro il mese di dicembre di ogni anno, esso deve predisporre, di conserva con il Presidente, o in sua vece il vice-presidente, il piano annuale di attività della Fondazione e il bilancio preventivo di esercizio, da approvarsi dai soci fondatori. Al Consiglio spetta di redigere entro il mese di aprile di ogni anno la relazione di attività e il bilancio consuntivo dell'esercizio precedente, trasmettendolo, entro il 31 maggio, con la relazione dei revisori, ai soci fondatori per l'approvazione. La data di chiusura di ciascun esercizio è fissata il 31 dicembre.
    Collegio dei revisori
    Art.14 - La gestione della Fondazione sarà controllata da un collegio di Revisori dei conti formato da tre persone iscritte all'ordine dei ragionieri-dottori commercialisti, nominate dal Consiglio a maggioranza relativa dei presenti salva approvazione da parte dei soci fondatori; gli stessi dureranno in carica tre anni e potranno essere rieletti. Il Collegio dei revisori nominerà al suo interno il proprio Presidente.

    Art.15 - I Revisori potranno partecipare alle riunioni del Consiglio di Amministrazione senza diritto di voto e per la loro opera potrà essere stabilito un compenso nella misura fissata dal Consiglio.
    Tesoreria ed amministrazione del patrimonio
    Art.16 - Il Consiglio di Amministrazione potrà scegliere nel proprio seno o all'esterno un Tesoriere per il quale potrà eventualmente essere deliberata una remunerazione. Ogni delibera in merito dovrà essere approvata dai soci fondatori. Tutti i pagamenti da eseguirsi dovranno avere la firma del Presidente o su sua esplicita delega del Tesoriere, senza la quale non potranno essere effettuati.

    Art.17 - In caso di necessità di alienazione di cespiti del patrimonio della Fondazione varranno i vincoli di inalienabilità patrimoniale di cui all'art.3 del presente statuto.

    Art.18 - Il Consiglio di Amministrazione può nominare di concerto con i Soci fondatori un Comitato scientifico i cui componenti saranno scelti tra persone di chiara fama nel campo della cultura e degli studi. I componenti del Comitato scientifico avranno compiti consultivi e propositivi nei confronti del Consiglio di Amministrazione, potranno partecipare alle riunioni dello stesso ed esprimere in tale sede pareri e proposte, senza diritto di voto.
    Scioglimento della fondazione
    Art.19 - La Fondazione si scioglie, oltre che per il verificarsi delle cause di cui all'art.27 del Codice civile, per decisione unanime in questo senso da parte dei soci fondatori cui spetta la facoltà di valutare l'eventuale raggiungimento dello scopo o la sua impossibilità nonché l'inadeguatezza della Fondazione e della sua consistenza patrimoniale a raggiungere gli scopi prefissati.

    Art.20 - In caso di scioglimento il patrimonio della Fondazione è devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale operanti sul territorio regionale ed aventi finalità ideali e culturali analoghe a quelle perseguite dalla Fondazione stessa, come indicate all'art.2, secondo le indicazioni dei Soci Fondatori o, in caso di loro mancanza o impossibilità di pronunciarsi, secondo le indicazioni del Consiglio di Amministrazione con maggioranza assoluta dei suoi membri, salvo diversa destinazione imposta dalla legge, in particolare per quanto riguarda il patrimonio archivistico e la sua devoluzione all'Archivio di Stato e la sua devoluzione all'Archivio di Stato.

    Art.21 - Per tutto quanto non previsto dallo statuto trovano applicazione le norme vigenti in materia di fondazioni e di organizzazioni non lucrative di utilità sociale.


    In originale firmato:
    Marco Revelli
    Antonella Tarpino Revelli
    Daniele Cavedal teste
    Paolo Giaccone teste
    dottor Cesare Parola notaio
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    01/08/2017