I fogli nascosti

La parola ai giovani

Un piccolo foglio di quaderno a quadretti piegato in quattro. Carla, la bidella del primo piano, lo ha trovato pulendo, me lo passa. Lo apro, lo leggo: “Quante volte, quanti giorni sono chiusa in me stessa? Non parlo con nessuno, magari qualche cenno senza voglia. Per giustificarmi dico che è la colite. I giorni scivolano via, inutili e non so cosa fare. Ma non chiedermi niente, stammi vicino. Non chiedermi niente, amami.”

Nasce da questo piccolo episodio, la rivista “I fogli nascosti”.
L’idea di fondo è quella di dare uno spazio agli studenti che scrivono, che hanno voglia di comunicare i loro pensieri e le loro emozioni.Sappiamo che esiste un loro sommerso di scrittura che non vede la luce e sappiamo che gli studenti hanno un mondo intero di cose da dire, a noi sconosciute.
È Nuto Revelli lo stimolo per portare avanti questa proposta. A quante persone ha dato voce grazie al suo lavoro e ai suoi libri? Quante testimonianze ha raccolto grazie alla sua capacità di ascoltare?Attraverso poesie, racconti, riflessioni, testi di canzoni, favole e disegni gli/le adolescenti hanno provato a raccontarsi e ci hanno parlato, dando vita a ormai due numeri della rivista.
I fogli nascosti sono quindi l’antidoto a quello che secondo Nuto è l’errore più grande: non sapere ascoltare e non voler entrare in comunicazione con il mondo dei giovani e non ascoltare le loro riflessioni e domande.

I fogli nascosti 1 – marzo 2018
I fogli nascosti 2 – marzo 2019
I fogli nascosti 3 – luglio 2020

I FOGLI NASCOSTI 4
Siamo convinti che, oggi come non mai, è assolutamente necessario continuare nell’opera di ascolto che, sulla scia di Nuto Revelli, abbiamo seguito in questi anni sia con il Concorso riservato alle scuole, sia con “I fogli nascosti”.
Siamo confortati in questa convinzione anche dal fatto che tutti gli insegnanti che hanno aderito alla promozione dei primi tre numeri della rivista, si sono resi disponibili a ripetere l’esperienza.
Allora eccoci in partenza con il quarto numero.
La scommessa è sempre la stessa:  si tratta di far emergere un sommerso di scrittura che supponiamo esista tra i nostri studenti. Fogli nascosti nei cassetti che, per mille motivi, non vengono alla luce. È ovvio che i testi possono essere scritti per l’occasione, ma, in ogni caso, devono essere assolutamente liberi e privi di forzature da parte dell’insegnante che deve limitarsi a incoraggiare e a stimolare i propri studenti su questa opportunità.
Insomma lo scrivere deve esser un bisogno, un piacere, un momento di sincerità.
Qualche avvertenza:

  • La forma e il contenuto sono liberi (poesie, racconti, riflessioni, testi di canzoni etc) .
  • Non abbiamo idea di quale entità potrà essere la produzione per cui, da un lato, i testi non devono essere troppo lunghi (racconti e riflessioni, max 2 pagine di rivista), dall’altro bisognerà tenere sotto controllo il numero di scritti per ogni scuola.
  • Gli scritti devono pervenire con le seguenti caratteristiche (per garantire un’equa distribuzione dello spazio a disposizione e facilitare il lavoro di composizione in fase di stampa, risparmiando tempo e denaro):
    • Formato Word
    • Carattere Times New Roman – dimensione 12 / Margine normale (Superiore 2,5 – Inferiore 2 – Sinistro 2 – Destro 2) / Testo giustificato / Interlinea 1,5 / Titolo in alto a sinistra
    • Al termine del testo (in basso a destra) Nome, Cognome, scuola e classe
    • Se sono previste immagini, vanno poste in appendice al testo.

Gli scritti possono essere accettati in forma anonima.
Non esercitiamo forma alcuna di censura purchè non compaiano offese a persone e simboli.

I lavori devono pervenire all’indirizzo ifoglinascosti@gmail.com entro la fine di gennaio 2021.

Per qualsiasi problema o chiarimento potete mettervi in contatto con:
Nino Costantino +39 338 8219367
Segreteria Fondazione Nuto Revelli +39 375 5914347

Iscriviti alla newsletter

  • Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.