I fogli nascosti

La parola ai giovani

Il quarto numero della rivista nasce grazie all’impegno degli insegnanti e degli studenti che ci hanno creduto.
Il nostro grazie va a tutti loro, per gli Istituti: Liceo “Giolitti-Gandino” e IPS “Velso Mucci” di Bra, IIS “Vallauri”, Liceo “Ancina” Cnos-Fap di Fossano, IIS “Cravetta-Marconi” e Liceo “Arimondi” di Savigliano, Liceo Artistico “Ego-Bianchi”, Scuole tecniche “San Carlo”, ITIS “Del Pozzo” e Liceo “De Amicis” di Cuneo, Liceo classico “Govone” e Liceo Artistico “Pinot Gallizio” di Alba, IIS “Cigna – Baruffi – Garelli”, Liceo “Vasco – Beccaria – Govone” e IIS “Giolitti – Bellisario” di Mondovì.

Dall’introduzione del quarto numero – maggio 2021 – di Nino Costantino:
<< Questo numero de I fogli nascosti si apre con il grido della poesia Questo corpo di Diletta Lizzardo: un corpo ferito che sembra non avere la forza di reagire, a cui manca il contatto, il rapporto con gli altri e che diventa il simbolo del corpo più grande e collettivo di tutti gli adolescenti. E se, leggendo questi versi, la situazione ci appare grave e compromessa, in realtà, le cose sono forse ancora più pesanti. Qui, almeno, si coglie la forza, la volontà e la capacità di reagire, di sciogliere il canto, direbbe Ungaretti.

Ma quando questa forza, questa volontà non c’è?
Il malessere è profondo – dice la professoressa Milanesio – e sta colpendo gli studenti nelle loro energie. Vedo spegnersi occhi che erano capaci di infiammarsi“.

E infatti, più delle altre volte, più degli altri numeri della Rivista, è ciò che manca che ci parla.>>



Un piccolo foglio di quaderno a quadretti piegato in quattro. Carla, la bidella del primo piano, lo ha trovato pulendo, me lo passa. Lo apro, lo leggo: “Quante volte, quanti giorni sono chiusa in me stessa? Non parlo con nessuno, magari qualche cenno senza voglia. Per giustificarmi dico che è la colite. I giorni scivolano via, inutili e non so cosa fare. Ma non chiedermi niente, stammi vicino. Non chiedermi niente, amami.”

Nasce da questo piccolo episodio, la rivista “I fogli nascosti”.
L’idea di fondo è quella di dare uno spazio agli studenti che scrivono, che hanno voglia di comunicare i loro pensieri e le loro emozioni.Sappiamo che esiste un loro sommerso di scrittura che non vede la luce e sappiamo che gli studenti hanno un mondo intero di cose da dire, a noi sconosciute.
È Nuto Revelli lo stimolo per portare avanti questa proposta. A quante persone ha dato voce grazie al suo lavoro e ai suoi libri? Quante testimonianze ha raccolto grazie alla sua capacità di ascoltare?Attraverso poesie, racconti, riflessioni, testi di canzoni, favole e disegni gli/le adolescenti hanno provato a raccontarsi e ci hanno parlato, dando vita a ormai due numeri della rivista.
I fogli nascosti sono quindi l’antidoto a quello che secondo Nuto è l’errore più grande: non sapere ascoltare e non voler entrare in comunicazione con il mondo dei giovani e non ascoltare le loro riflessioni e domande.

I fogli nascosti 1 – marzo 2018
I fogli nascosti 2 – marzo 2019
I fogli nascosti 3 – luglio 2020
I fogli nascosti 4 – maggio 2021

Per informazioni:
laboratorio.fondazionerevelli@gmail.com

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