I fogli nascosti

La parola ai giovani

Un piccolo foglio di quaderno a quadretti piegato in quattro. Carla, la bidella del primo piano, lo ha trovato pulendo, me lo passa. Lo apro, lo leggo: “Quante volte, quanti giorni sono chiusa in me stessa? Non parlo con nessuno, magari qualche cenno senza voglia. Per giustificarmi dico che è la colite. I giorni scivolano via, inutili e non so cosa fare. Ma non chiedermi niente, stammi vicino. Non chiedermi niente, amami.”

Nasce da questo piccolo episodio, la rivista “I fogli nascosti”.
L’idea di fondo è quella di dare uno spazio agli studenti che scrivono, che hanno voglia di comunicare i loro pensieri e le loro emozioni.Sappiamo che esiste un loro sommerso di scrittura che non vede la luce e sappiamo che gli studenti hanno un mondo intero di cose da dire, a noi sconosciute.
È Nuto Revelli lo stimolo per portare avanti questa proposta. A quante persone ha dato voce grazie al suo lavoro e ai suoi libri? Quante testimonianze ha raccolto grazie alla sua capacità di ascoltare?Attraverso poesie, racconti, riflessioni, testi di canzoni, favole e disegni gli/le adolescenti hanno provato a raccontarsi e ci hanno parlato, dando vita a ormai due numeri della rivista.
I fogli nascosti sono quindi l’antidoto a quello che secondo Nuto è l’errore più grande: non sapere ascoltare e non voler entrare in comunicazione con il mondo dei giovani e non ascoltare le loro riflessioni e domande.

I fogli nascosti 1 – marzo 2018
I fogli nascosti 2 – marzo 2019

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