Festival delle piccole storie da Borgata Paraloup

Festival delle piccole storie da Borgata Paraloup

Direttamente da Borgata Paraloup prende il via la seconda edizione – Cercatori di storie – del Festival delle piccole storie (21-25 luglio) promosso dalla Rete Italiana di Cultura Popolare, Lo Spaccio di cultura – Portineria di comunità, in collaborazione con il Polo del ‘900e la Fondazione Nuto Revelli.


Nel giorno del compleanno di Nuto Revelli – 21 luglio –
un invito ai giovani a far sentire la propria voce:
il teatro di Paraloup sarà l’agorà dei giovani per raccontare, esprimere e ascoltare in libertà!

Che cosa vorresti condividere?
Quali storie, valori e desideri per il futuro?


Se hai tra i 16 e 30 anni, per partecipare scrivi a laboratorio.fondazionerevelli@gmail.com

Programma del Festival delle piccole storie

MERCOLEDI’ 21 LUGLIO | Borgata Paraloup (Rittana – CN)
Ad alta voce: libero spazio ai ragazzi
ore 11:00 | partenza a piedi dal Chiot Rosa e arrivo in Borgata
visita al Museo dei Racconti
ore 12.00 | Marco Revelli e Beatrice Verri, Fondazione Nuto Revelli; Antonio Damasco, Rete Italiana Cultura Popolare
ore 13.00 | Pranzo di comunità *prenota il cesto picnic a 10€ scrivendo a info@nutorevelli entro le ore 12.00 del 20/07
ore 15:00 | Inaugurazione delle opere scultoree della mostra
collettiva L’anello forte
ore 16:00 | I ragazzi di Paraloup | Presentazione del progetto Club del libro di Mourad Louiz con dialoghi, letture e dibattito.
ore 19.00 | Le parole che curano live di Antonio Damasco su Tradiradio

VENERDI’ 23 LUGLIO | Lo Spaccio di cultura – Portineria di comunità, Piazza della Repubblica (Torino)
La piazza dei desideri: storie di cibo, libri e artigiani
ore 16:00 | Attività ludico-didattiche
La scuola dei piccoli: aiuto compiti e laboratorio pittura-disegno nel dehor della Portineria con i volontari
ore 17.00 | Storie dal Portale
Le storie dei commercianti, artigiani e librai incontrano la piazza
ore 18.30 | Piccolo manifesto dei luoghi: Ostana, Paraloup e Lo Spaccio di cultura
Intervengono Laura Cantarella, Cooperativa Viso a Viso, Beatrice Verri, Fondazione Nuto Revelli e Antonio Damasco, Rete Italiana di Cultura Popolare
Sono le piccole storie che fanno il mondo | Marco Revelli, Fondazione Nuto Revelli
ore 19:30 | La comunità performativa | Musica a cura di Orchestra improvvisata

SABATO 24 LUGLIO | Da Piazza della Repubblica al Polo del ‘900 (Torino)
I testimoni della memoria
ore 17:00 | Ricordati di non dimenticare: visita della mostra sotto i portici di Piazza della Repubblica per adulti e famiglie
a cura della Fondazione Nuto Revelli
ore 18:30 | Laboratorio creativo buffi pupazzetti
a cura del Teatro della Zucca per famiglie
ore 19.30 | L’anello forte | staffetta di letture
a cura delle donne della comunità della Portineria e di Laura Conti e Francesca Bodanza del Teatro delle Forme tratte da L’anello forte di Nuto Revelli

DOMENICA 25 LUGLIO | Lo Spaccio di cultura – Portineria di comunità, Piazza della Repubblica (Torino)
Dalla comunità del dono alla Portineria solidale
ore 18: 00 | La coprogettazione live: abitanti e associazioni solidali della città si incontrano
con Loris Passarella della cooperativa Meeting service, Tutticonnessi, Marco Anselmi del gruppo informale CTRL community, Il Vaso di Sarepta, Croce Rossa Italiana
Leonardo Onlus, Eugenio Sgroi, COI- Cooperativa odontoiatrica italiana
ore 19:30 | La comunità performativa | Musica a cura di Cesare Di Nunno e Gelateria Popolare

I dialoghi e le attività performative avverranno sia in presenza, grazie agli spazi allestiti all’aperto che su Tradiradio, la piattaforma cultura della web radio della Rete Italiana di Cultura Popolare.
Sotto i portici di Piazza della Repubblica proseguirà fino a dicembre la mostra Ricordati di non dimenticare: Nuto Revelli una vita per immagini, inaugurata il 25 Aprile, curata dalla Fondazione Nuto Revelli nell’ambito delle iniziative del Centenario della nascita di Nuto Revelli.

Per ulteriori informazioni: scarica il comunicato stampa.

La Rete Italiana di Cultura Popolare, a partire dallo studio dei riti e delle feste tradizionali, dal modo in cui si costruiscono sentimenti di appartenenza o di estraneità, svolge una funzione di presidio attraverso la raccolta di testimonianze, storie, racconti che sono espressione dei percorsi di vita delle tante persone che partendo da un nuovo “mondo dei vinti” costruiscono il loro futuro di speranza e di riscatto.
Da qui tutto parte e prende forma, dalle “piccole storie” che ognuno custodisce e che possono essere valida testimonianza e fonte di apprendimento esperienziale.

Chi sono i cercatori di storie? Coloro che hanno contribuito in questo anno a costruire i pezzi della comunità di questo luogo e a (re)inventare forme di aggregazione e di incontro, dando vita a una rete di soggetti qualificati, tra cittadinanza attiva, enti del Terzo Settore, commercianti, artigiani e aziende per un racconto collettivo del territorio.

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