Inaugurazione del festival itinerante [Oltre]passare il confine

Il progetto [OLTRE]PASSARE IL CONFINE trae origine dalla mostra [oltre]passare la frontiera che raccoglie una serie di scatti del fotografo Luca Prestia.

Nel corso dei secoli, lungo le strade e le antiche mulattiere, hanno transitato pastori, pellegrini, artisti, mercanti, contrabbandieri ed eserciti. Tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, le difficili condizioni di vita in montagna portavano a oltrepassare le frontiere, a emigrare stagionalmente o per sempre, in cerca di una vita migliore. Questi costanti movimenti di uomini, donne, bambini e animali hanno reso le frontiere del tutto relative. Da entrambi i lati del confine, le comunità condividono le stesse fondamenta culturali, la stessa lingua. E le montagne e i percorsi per attraversarle, sono ancora oggi rappresentativi della forte identità di un territorio e ne disegnano il paesaggio.

Il progetto [OLTRE]PASSARE IL CONFINE dell’Unione Montana Valle Stura, in partenariato con Fondazione Nuto Revelli e Borgata Paraloup, i Comuni di Moiola, Demonte e Vinadio, vuole – attraverso proiezioni cinematografiche, escursioni musicate, passeggiate illustrate, incontri e dialoghi tra storici, sociologi, antropologi e giornalisti – mostrare il territorio di confine nei diversi linguaggi contemporanei.

Mercoledì 2 giugno presso Borgata Paraloup la prima tappa del festival itinerante dell’estate della Valle Stura

Nel corso di questa prima giornata alle ore 16.00,  il fotografo Luca Prestia e l’antropologo Adriano Favole dialogheranno sull’immagine e la rappresentazione del confine, a seguire – ore 18.00 – l’inaugurazione della mostra fotografica.
In serata, alle 21.00, verrà proiettato il film Biserta. Storia a spirale di Michele Coppari e Francesca Zannoni, una produzione Cosenude Media Projects.
Il film, che verrà proiettato in collaborazione con l’associazione culturale Contardo Ferrini di Caraglio, parla dell’ultima città dell’Africa, la più a Nord, un porto dove la terra africana si getta ripida nel Mediterraneo. L’ultima città dell’Africa, la più a Nord, a soli 250 km dall’Italia. Un porto strategico. Una città di basi navali, di prigioni, la “Petit Paris”, una città dal 2011 presa in ostaggio da gruppi di islamisti radicali, salafiti e takfiriti. Biserta è “la città davanti”, un punto di vista per noi vicino ma altrettanto distante su questioni che ci investono come individui, prima ancora che come società: la paura, il fanatismo, la violenza, la voglia di cambiare.

Il programma integrale del festival [OLTRE]PASSARE IL CONFINE è disponibile sul sito http://www.visitstura.it/agenda/news/oltrepassare-il-confine-1/

Tutte le attività sono gratuite, con prenotazione obbligatoria su: https://forms.gle/p4UYoXzGsjTTvLRe7
unione.montana@vallestura.cn.it  
0171 955555

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